Il nostro "Giorno della Memoria"

Sessantacinque anni fa, il 27 gennaio 1945, venivano aperti i cancelli di Auschwitz. Le immagini che apparvero agli occhi dei soldati sovietici che liberarono il campo, sono impresse nella nostra memoria collettiva. Ad Auschwitz, come negli innumerevoli altri campi di concentramento e di sterminio creati dalla Germania nazista, erano stati commessi crimini di incredibile efferatezza. Tali crimini non furono commessi solo contro il popolo ebraico e gli altri popoli e categorie oppressi, ma contro tutta l’umanità, segnando una sorta di punto di non ritorno nella Storia.
Giorno della Memoria o Shoah
Shoah significa “desolazione, catastrofe, disastro”,e definisce
nella sua interezza il genocidio della popolazione ebraica d’Europa.
Nella parola Shoah, voce biblica che significa “catastrofe,
disastro”, è implicito che quanto è accaduto non ha alcun
significato religioso, contrariamente a ciò che richiama il termine
olocausto, spesso usato, che rinvia a un’idea di sacrificio di
espiazione. La Shoah è piuttosto un genocidio, ovvero un’azione
criminale che, attraverso un complesso e preordinato insieme di
azioni, è finalizzata alla distruzione di un gruppo etnico,
nazionale, razziale o religioso.
Ben sei milioni di ebrei (secondo fonti tedesche), giovani, vecchi,
neonati e adulti, furono uccisi dalla violenza nazista.
La Shoah si sviluppò in cinque diverse fasi:
I. la privazione dei diritti civili dei cittadini ebrei;
II. la loro espulsione dai territori della Germania;
III. la creazione di ghetti circondati da filo spinato, muri e
guardie armate nei territori conquistati a est dal Terzo Reich, dove
gli ebrei furono costretti a vivere separati dalla società e in
precarie condizioni sanitarie ed economiche;
IV. i massacri delle Einsatzgruppen durante le azioni di
rastrellamento;
V. la deportazione nei campi di sterminio in Polonia dove, dopo
un’immediata selezione, gli ebrei venivano o uccisi subito con il
gas o inviati nei campi di lavoro e sfruttati fino all’esaurimento
delle forze, per essere poi comunque eliminati.
Da quest'anno anche il nostro gruppo ricorderà e dall'anno prossimo verrà chiesto ai ragazzi di dare un loro contributo (per diventare Buoni Cittadini).